Durante una passeggiata serale, Kogoro, Ran e Conan udirono un violento litigio provenire da un'abitazione; il mattino seguente, in quella stessa casa, viene rinvenuto un cadavere. L'uomo sospettato del delitto si rivolge a Kogoro chiedendo di provare la propria innocenza, sostenendo di non essere mai stato nell'appartamento dell'amico. Conan intuisce però una dinamica paradossale: la vittima stava fingendo di discutere da sola per fornire un alibi all'amico, permettendogli di eliminare indisturbato un professore che sfruttava il lavoro di entrambi. Kogoro, analizzando le prove, giunge alla drammatica conclusione che il suo stesso cliente è il vero colpevole, tradito proprio dalla messinscena orchestrata dalla vittima per aiutarlo.